Separazione delle carriere

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 il testo della legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».
Il testo è stato approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 30 ottobre 2025, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 18 settembre 2025.
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del testo della legge, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda al referendum popolare.
In questa pagina raccoglieremo articoli, video e materiale di approfondimento per spiegare le ragioni di questa riforma fondamentale e promuovere un voto consapevole da parte della cittadinanza.
Perché la separazione delle carriere?
La Camera Penale di Novara e l’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI) sostengono da sempre la separazione delle carriere, trattandosi di un passaggio fondamentale per assicurare la terzietà del giudice e la piena effettività del giusto processo.
Il tema della separazione delle carriere non ha colore politico e non può essere lasciato agli slogan da stadio della competizione politica.
Il sistema attuale genera una commistione strutturale tra chi esercita la funzione dell’accusa e chi è chiamato a giudicare, minando alla radice l’imparzialità del giudice e tradendo lo spirito del modello accusatorio delineato dalla Costituzione e dal codice di procedura penale del 1988.
Perché separare le carriere
La separazione delle carriere non è una rivendicazione di categoria, né un attacco alla magistratura che quotidianamente lavora con serietà e spirito di servizio, ma una riforma che mira a restituire equilibrio, trasparenza e credibilità alla giustizia penale.
Solo un’effettiva indipendenza tra giudice e pubblico ministero può garantire che la decisione non sia influenzata da logiche di appartenenza o di carriera.
La separazione delle carriere significa costruire due ordini autonomi, con accessi distinti, percorsi professionali non interscambiabili e organi di autogoverno separati.
È una riforma di civiltà, che restituisce dignità e chiarezza ai ruoli di accusa e giudizio, nella prospettiva di un processo realmente equo e paritario.
Due Consigli Superiori e il principio del sorteggio
La riforma prevede l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente.
Viene altresì introdotto il criterio del sorteggio temperato nella designazione dei membri togati dei due Consigli, al fine di contrastare la degenerazione correntizia che, come i recenti scandali hanno messo in luce, da troppo tempo condiziona le dinamiche interne alla magistratura.
Il sorteggio, correttamente disciplinato, rappresenta uno strumento di selezione imparziale, capace di restituire trasparenza, merito e libertà di giudizio, sottraendo la gestione dell’autogoverno alle logiche di appartenenza che hanno compromesso la fiducia dei cittadini nella giustizia.
La Camera Penale di Novara sosterrà le ragioni del Sì nel referendum sulla riforma costituzionale, promuovendo momenti di riflessione, incontri pubblici e iniziative culturali aperte alla cittadinanza.
Convinti che la terzietà del giudice e la parità delle parti siano le fondamenta del giusto processo, continueremo a sostenere questa battaglia di libertà, per un sistema giudiziario più equilibrato, trasparente e rispettoso dei principi costituzionali.
Materiale Informativo
Il testo della riforma:

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